Era latitante da tempo, era sulla lista dei ricercati dell'Fbi dal 2004. Ora Adam Gadahn, il "portavoce" di Al Qaida, è stato arrestato a Karchi, in Pakistan. Nato negli Stati Uniti, in California per la precisione, convertitosi all'Islam e alla "causa" di Al Qaida, è noto anche come Azzam al-Amriki, Azzam l'americano.
Volto di numerosi filmati in cui incitava i musulmani a imbracciare le armi con il nemico americano (nel 2008 si era fatto filmare mentre rinunciava alla cittadinanza americana e bruciava il proprio passaporto), era stato incriminato per alto tradimento e affiliazione terroristica nel 2006, quando il Governo americano aveva offerto una taglia da un milione di dollari a chiunque fornisse indicazioni utili alla sua cattura.
Proprio domenica, giorno della sua cattura, era circolato su internet un video di 25 minuti in cui invitava i musulmani arruolati nell'Esercito americano a seguire l'esempio di Nidal Hasan, l'autore della strage di Fort Hood, lo scorso 5 novembre e la più grave mai accaduta in una base militare sul suolo americano. "Il fratello Nidal è un modello ideale per ogni musulmano che serve negli eserciti degli infedeli", dice nel video.









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