Tim Burton è partito con il botto. Il primo fine settimana nelle sale americane della pellicola in 3D "Alice in Wonderland" ha stracciato gli altri film al botteghino, compreso "Avatar" di James Cameron.
Il film targato Disney, ispirato al romanzo di Lewis Carroll e con protagonista Johnny Depp, ha portato a casa 116,3 milioni di dollari, con il debutto migliore del mse di marzo e il maggiore incasso mai registrato da un film in 3D nel fine settimana di apertura.
"Alice in Wonderland", il settimo film della ditta Burton-Depp (in precedenza i due avevano collaborato per esempio per "Edward Mani di Forbice", "Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street" e "Charlie e la Fabbrica di Cioccolato"), si porta a casa anche la palma di migliore opening weekend per la coppia.
"Brooklyn Finest" si è piazzato al secondo posto con 13,5 milioni, mentre "Shutter Island", l'ultima fatica di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, si è fermato al terzo posto con 13,3 milioni di dollari di incasso. Paul Dergarabedian, dirigente di Hollywood.com, già brinda: "l'idea che nel primo trimestre non ci sarebbero mai stati film con aperture superiori ai 100 milioni di dollari è semplicemente svanita".









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