La disoccupata più famosa di Hollywood, Lindsay Lohan, ha deciso di fare causa per 100 milioni di dollari a E-Trade, società finanziaria che ha lanciato una pubblicità in cui l'attrice si sente chiamata in causa.
L'attrice ha presentato ieri una querela al Corte suprema della Contea di Nassau, New York, che riguarda loa spot andato in onda durate durante l'ultimo Superbowl e quindi visto in tutta America da milioni di persone.
La pubblicità mostra dei bambini, un maschietto e una femminuccia, che parlano attraverso il computer, la bambina accusa il fidanzatino (assiduo giocatore di borsa) di averla tradita con una certa Lindsay, definendola, una "milkaholic", letteralmente una drogata di latte. Chiaro il riferimento ai noti problemi di alcolismo e droga avuti dalla Lohan già in tenera età.
L'avvocato dell'attrice, Stephanie Ovadia, sostiene che il nome della sua assistita sarebbe riconducibile solo a lei, paragonandola a nomi famosi come Madonna e quindi E-trade l'ha usato senza permesso, arrecando danni alla sua immagine. Chris Brown, portavoce di Grey Group, uno dei produttori dello spot, risponde "è solo un nome comune tra i bambini, niente di più".









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