Colletto della camicia sbottonato, niente giacca o cravatta, il presidente Barack Obama, in una intervista alla Cbs andata in onda nel seguitissimo prepartita del Super Bowl, ha rilanciato la riforma della sanità, il più ambizioso dei suoi programmi di governo. Prendendo atto dell'impasse della legge - approvata sia dalla Camera che dal Senato in due versioni inconciliabili - il presidente ha convocato un summit per il 25 febbraio invitando anche i repubblicani.
L'incontro sarà trasmesso in diretta televisiva. Non è la concessione che l'opposizione aveva chiesto, cioè di ricominciare da zero il dibattito sulla riforma, ma è comunque un tentativo di allargare la base di consenso sulla riforma che per ora resta limitata al partito democratico, e neppure nella sua interezza.
Obama ha detto di "volere ascoltare le migliori idee dei repubblicani". La cosa che il presidente vuole evitare è di lasciarsi sfuggire l'occasione di approvare una legge di importanza storica perché mancano un paio di voti al Congresso.









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