New York -   

Superbowl

Oh when the Saints go marching in

Si avvera il sogno di New Orleans, i Saints, sfavoriti, vincono il Superbowl per la prima volta. La rinascita è cominciata dopo l'uragano Katrina

Le favole a volte hanno per davvero un lieto fine, i sogni qualche volta si avverano e gli sfavoriti della vigilia si prendono le loro rivincite. La favola, i sogni e le rivincite questa notte sono quelli dei Saints, la squadra di football di New Orleans che ha vinto il Superbowl, la manifestazione sportiva più importante d'America. I Saints hanno battuto gli Indianapolis Colts 31 a 17 recuperando una partita che a lungo sembrava compromessa.

E' il primo campionato per la squadra che dal 1967 a oggi non ha mai vinto nulla e anzi ha collezionato decenni di performance mediocri. La svolta è arrivata nel 2005, l'anno in cui la città del jazz è stata sommersa dall'uragano Katrina e il superdome, lo stadio del football, fu trasformato in un rifugio per gli sfollati.

Se serviva un simbolo per la rinascita di New Orleans, i Saints non potevano costruirne uno migliore.

I Colts di Peyton Manning si sono invece lasciati sfuggire il loro di sogno, quello di ripetere la vittoria del 2006, conquistarsi un posto nella storia dell'Nfl, diventare una dinastia.

I Saints sono andati in vantaggio con un touchdown di Jeremy Shockey nel quarto tempo e, dopo aver intercettato un passaggio di Manning, hanno chiuso con Tracy Porter per il decisivo 31-17.

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