Scientology è travolta dalle polemiche, ma non è una notizia. Scientology sta scricchiolando, minata dai suoi stessi membri e questa, sì, è una notizia. Scientolgy, la controversa 'chiesa' fondata da Ron Hubbard nel 1953, ha sempre fatto della coesione interna l'arma migliore per rispondere a critiche e accuse piovute da ogni parte. E, mentre esplode l'ennesimo scandalo legato a presunti abusi, è proprio l'unità che viene a mancare: le defezioni si moltiplicano ogni giorno, le persone che voltano le spalle e se ne vanno sono sempre più numerose. E non si tratta solo di gente comune: a dire addio a Scientology è stato anche Paul Haggis, il regista premio Oscar di "Million Dollar Baby".
Il New York Times ha dato voce alle proteste, alla disillusione di chi nella migliore delle ipotesi è stato sfruttato per anni, lavorando sette giorni su sette per 50 dollari a settimana. Come i Collbrand che, raccontano, hanno detto basta quando è stato loro chiesto di firmare una dichiarazione falsa sulla loro vita privata, tagliando i ponti con parenti e amici. Christie e suo marito Chris hanno poi fatto qualche ricerca su Internet, scoprendo di non essere i soli a dubitare di Scientology. Le storie non si contano: persone picchiate ripetutamente, donne costrette ad abortire, gente costretta a lavorare senza dormire.
Scientology nega tutto, si chiude a riccio e continua a fare leva sulla popolarità di alcuni dei suoi membri più famosi, da Tom Cruise a John Travolta. E cerca di spostare l'attenzione su iniziative di varia natura, come la costruzione di nuove chiese, una campagna a favore dell'istruzione. Dove stia la verità, per il momento non è dato sapere. Ma le storie raccontate dal quotidiano newyorkese sono lì, vere o meno che siano qualche domanda non mancheranno di sollevarla.









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