Hollywood volta le spalle a Obama

05.03.11

La campagna elettorale del presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva raccolto 750 milioni di dollari nel 2008, e gli esperti affermano che per la rielezione nel 2012 l’inquilino della Casa Bianaca potrebbe riuscire a racimolare la cifra record di un miliardo di dollari. Ma gli specialisti di Washington hanno tenuto conto del volta faccia di Hollywood. Tre anni fa le star a stelle e strisce dell’industria televisiva, cinematografica e musicale avevano racconto il totale 34 milioni di dollari. Grazie all’aiuto di celebrità come Oprah Winfrey George Clooney, Kevin Spacey e Matt Damon, Hollywood era diventata uno dei maggiori supporter del futuro presidente, ma il vento sembra essere cambiato in California.
Dopo le battaglie per la riforma della sanità, dopo il quasi ammutinamento dell’estrema sinistra su cause progressiste e la mezza sconfitta alle elezioni di metà mandato, i ‘fedeli’ alleati di Hollywood non sembrano ansiosi di partecipare alla raccolta fondi, riporta il sito web TheAtlantic.

Ci sono varie tipologie di ex alleati. “Delusi di prima categoria”: star come Matt Damon, l’attore che tre3 anni fa aveva speso parole, denaro e tempo a sostenere il candidato democratico ora si dice disilluso: in un'intervista alla Cnn con Piers Morgan ha affermato che “non c’è più speranza (Hope) di essere audaci” e “decisamente si aspettava qualcosa di più dal presidente”.

“I progressisti abbandonati”: Barbra Streisand and Jane Lynch era stati incantati da Obama, ora non si spiegano perché il presidente non sia mosso più velocemente sulla questione “Don’t Ask, Don’t Tell” e non ha portato avanti con decisione la causa dei matrimoni gay. Lynch ha recentemente detto al quotidiano The Guardian che Obama è una "grande delusione" mentre la Streisand, in un intervista con Larry King ha affermato che le sarebbe “piaciuto avere vederlo usare il suo potere per sbarazzarsi di del limite di arruolare persone omosessuali nell’esercito”.

“Gli irrealistici”: Gene Simmons, in un'intervista rilasciata lo scorso dicembre si è scagliato contro Obama e ha detto che avrebbe ripreso volentieri il suo voto indietro. Il frontman dei Kiss ha aggiunto: “in fondo nella mia mente ho pensato di voler dimostrare al mondo che l'America, la terra degli schiavi ... è anche il luogo di speranza che può dare a un afro-americano la possibilità di condurre il paese più potente sulla faccia del pianeta. Tuttavia, se si dà un'occhiata al curriculum – a posteriori -non si poteva trovare qualcuno meno qualificato".

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