La cameriera fa causa al NY Post: non sono prostituta

05 Luglio 2011, 13:52

La cameriera che accusa Dominique Strauss-Kahn di stupro ha fatto causa per diffamazione al New York Post, accusando il giornale di averla definita erroneamente una prostituta.

 

La donna (il cui nome continua a non essere pubblicato dalla stampa americana, che non identifica le vittime di presunte violenze sessuali) ha citato in guidizio il quotidiano popolare di proprietà di Rupert Murdoch e cinque dei suoi giornalisti. Sabato il giornale aveva scritto che la cameriera aveva un secondo lavoro dentro l'albergo dove si sarebbe verificato lo stupro, facendosi pagare dai clienti per prestazioni erotiche. E domenica il Post ha rincarato, citando fonti della procura secondo le quali la 32enne guineana aveva proseguito quest'attività anche nell'hotel di Brooklyn dove era ospitata, a spese della procura stessa, per sfuggire all'attenzione dei media. Elementi emersi sulla stampa dopo che dubbi sulla credibilità della donna, che ha mentito alle autorità varie volte sulla propria storia personale e su cosa ha fatto dopo il sospetto stupro, avevano portato al traballare del castello accusatorio e alla revoca degli arresti domiciliari per Strauss-Kahn (nella foto).

 

"Affermazioni tutte quante false che hanno portato disprezzo e ridicolo per la dante causa in tutto il mondo, dipingendola falsamente come una prostituta", recita il testo della citazione in giudizio depositata presso un tribunale del Bronx, dove la donna risiede. Nessun commento per ora dal Post.

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