Camera, elezioni confermeranno maggioranza repubblicana
[ Usa 2012 ] Il 6 novembre si rinnova l’intera camera bassa del Congresso
Mentre la corsa alla Casa Bianca è sempre più in bilico e quella per il Senato resta incerta, la Camera sembra avere un futuro ben più delineato e dovrebbe restare in mano ai repubblicani. Ogni due anni la camera bassa del Congresso americano si rinnova per intero. I membri sono 435 e sono assegnati a ogni Stato in proporzione alla popolazione. Il più popoloso, e quindi il più rappresentato, è la California, con 53 deputati. La maggioranza si ottiene con 218 seggi
Alle elezioni di metà mandato del 2010 la Camera è stata riconquistata dai repubblicani, che all’inizio della 112esima legislatura potevano contare su 242 deputati contro i 193 democratici. Ora il numero è sceso a 240 repubblicani e 190 democratici. Il presidente dell’assemblea è John Bohner, repubblicano dell’Ohio, mentre il leader di maggioranza è Eric Cantor, repubblicano della Virginia, e quello di minoranza è Nancy Pelosi, democratica della California.
La Camera è un duro terreno di conquista per i democratici. Secondo quanto dichiarato dal presidente Barack Obama, il suo partito ha buone possibilità di mantenere il controllo del Senato, ma avrà serie difficoltà a riconquistare la Camera. “Sarà dura, ma quello che succederà dipende soprattutto dagli elettori”, ha spiegato questa settimana in un’intervista radiofonica. I democratici sembrano poter guadagnare qualche seggio, ma appare improbabile la conquista dei 25 necessari a ottenere la maggioranza.
Secondo le ultime previsioni di Real Clear Politics, i repubblicani potrebbero già contare su 226 deputati, a cui se ne aggiungono 16 che finiranno probabilmente al Grand Old Party e altri 15 che potrebbero finire in mano ai conservatori. Il partito democratico ha invece 183 deputati certi, 11 probabili e altri 18 che potrebbero finire in mano liberal.
In bilico restano 26 seggi, fra cui 6 in California e 4 in Illinois, oltre a 2 in Iowa, Florida e Michigan. Una delle sfide più incandescenti si disputa nello Utah, dove Mia Love, sindaco mormone e afroamericano di Saratoga Springs e astro nascente del partito repubblicano, sfida Jim Matheson, deputato democratico in carica dal 2001 e figlio dell’ex governatore Scott, noto soprattutto per essere stato eletto nel distretto più repubblicano degli Stati Uniti a essere rappresentato da un democratico.
Camera, elezioni confermeranno maggioranza repubblicana
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