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Il Boston Globe accusa Romney: avrebbe mentito sotto giuramento

[ Usa 2012 ] Il quotidiano sostiene che Romney mentì in una causa di divozio

Il Boston Globe insinua che Romney avrebbe mentito sotto giuramento. Il quotidiano di Boston è riuscito a far togliere i sigilli alla testimonianza fatta da Mitt Romney nell’udienza di divorzio del fondatore di Staples Tom Stemberg. Nel 1991 il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti affermò infatti sotto giuramento che la moglie di Stemberg, Maureen Sullivan, aveva beneficiato di un accordo equo dal divorzio di tre anni prima.

Nel divorzio la donna ricevette delle azioni di Staples, valutate però un decimo rispetto al giorno in cui la società fu quotata in borsa, appena un anno dopo. Secondo Romney c’erano pochissime indicazioni per capire che il valore della società, fondata grazie ai finanziamenti ricevuti da Bain Capital, il suo fondo di private equity, sarebbe decollato di lì a poco.

Su richiesta del Globe, un tribunale di Norfolk, in Massachusetts, ha tolto ieri i sigilli alla testimonianza del candidato nella causa successiva al divorzio, portata avanti senza successo dalla moglie di Stemberg. Maureen Sullivan Stemberg provò a modificare l’accordo finanziario dopo che nel 1989 Staples chiuse il primo giorno in borsa a 22,50 dollari per azione, dieci volte più di quanto erano state valutate le sue azioni.

Il fondatore della società, che ad agosto ha parlato in sostegno di Romney alla convention repubblicana di Tampa, aveva lasciato la moglie nel 1987, e il divorzio venne sancito nel luglio del 1988. Poco prima la coppia aveva negoziato un accordo secondo il quale la donna avrebbe ricevuto 500.000 azioni di Staples valutate 2,25 dollari l’una.

L’ex moglie di Stemberg ottenne anche la casa in cui vivevano, valutata all’epoca 690.000 dollari, e nel febbraio 1988 vendette 175.000 azioni per 2,25 dollari per pagare il mutuo. Due mesi dopo vendette altre 80.000 azioni a 2,48 dollari l’una. “A mio avviso era un buon prezzo per venderle”, sostenne Romney nel 1991.

Nell’aprile del 1989, appena un anno dopo che Maureen Sullivan Stemberg decise di vendere oltre metà delle sue azioni sulla premessa che queste valevano 2,50 dollari l’una, la società fisso il prezzo di collocamento del proprio titolo a 19 dollari, chiudendo il primo giorni di contrattazioni a 22,50 dollari per azione.

Le 567.000 azioni in mano a Tom Stemberg raggiunsero un valore di 12,8 milioni di dollari, mentre le 245.000 azioni ancora in possesso dell’ex moglie furono valutate 5,5 milioni di dollari. La donna perse però milioni accettando di vendere i titoli sotto costo nel 1988. “Se avesse tenuto le azioni ora sarebbe una delle donne più ricche di Boston”, dichiarò Stemberg al Wall Street Journal nel 1997.

Ai tempi della testimonianza, Romney era il proprietario e l’amministratore delegato di Bain Capital, il fondo di private equity che investì 650.000 dollari in Staples e aiutò Stemberg ad aprire il primo negozio della catena di materiale da ufficio a Brighton, nel 1986. In totale Bain ha investito circa 2,5 milioni di dollari in Staples, ottenendo un guadagno di 13 milioni di dollari quando l’azienda si è quotata in borsa nel 1989.

Romney sedette anche nel consiglio di amministrazione di Staples e nel 1991 testimoniò, su richiesta di Stemberg, riguardo il valore delle azioni nel 1988. “Ci siamo ovviamente sbagliati, alla fine, ma considerato l’andamento dell’azienda, all’epoca credemmo che il prezzo fosse alto”, affermò l’ex governatore del Massachusetts nel corso della testimonianza.

26.10.12
20:06

Il Boston Globe accusa Romney: avrebbe mentito sotto giuramento

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