Il colosso delle carte di credito Visa ha visto crescere i profitti del 46% nel secondo trimestre fiscale, grazie a un aumento del volume delle transazioni (13 miliardi, l’8% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; quelle in dollari sono salite dell’11% a 956 miliardi di dollari) e al favorevole ricalcolo di passività fiscali. Nel trimestre la società ha riportato profitti per 1,29 miliardi di dollari, 1,91 dollari per azione, contro gli 881 milioni, 1,23 dollari per azione, dello stesso perdio dell’anno scorso. Il giro d’affari è cresciuto del 14,8% a 2,58 miliardi di dollari. Escludendo le voci straordinarie, l’utile netto è stato di 1,1 miliardi di dollari, 1,60 dollari per azione, mentre gli analisti attendevano profitti per 1,51 dollari per azione su un fatturato di 2,48 miliardi.














