Barack Obama è arrivato a Charlotte nel giorno in cui alla convention l’ospite d’onore era Bill Clinton. Al termine del suo discorso, per sancire l’alleanza e il rapporto privilegiato con l’ex presidente, Obama è salito a sorpresa sul palco, per stringere la mano al suo predecessore, mentre gli applausi e le urla di incitamento facevano esplodere il palazzetto. Poi è arrivato il momento della nomination ufficiale ed è iniziata la “roll call”, la procedura con cui i rappresentanti di ogni stato, uno alla volta, pronunciano un breve discorso e assegnano i delegati al candidato. Obama correva senza concorrenti, per arrivare alla fatidica soglia dei 2.777 delegati necessari per ottenere la nomination è bastato arrivare all’Ohio e ai suoi 191 voti (poco prima, i rappresentanti del Mississippi, 45 delegati a disposizione, hanno passato la palla per consentire il superamento della soglia). Leggi l'articolo.














