Iraq, razzi vicino ad ambasciata americana di Baghdad
Numerosi razzi sono stati esplosi nella notte tra sabato e domenica vicino all’ambasciata americana situata nella Green Zone di Baghdad, in Iraq. Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche statunitensi le deflagrazioni hanno fatto scattare le sirene dell’ambasciata Usa mentre, per il momento, non si hanno notizie di vittime.
L'attacco è avvenuto poco prima delle 3:30 del mattino, ore locali, secondo quanto riferito dal colonnello Myles B. Caggins III, portavoce dell'operazione militare americana in Iraq. L'attacco è solo l'ultimo di una recente serie di offensive con razzi e mortai sulle basi irachene che ospitano truppe statunitensi: come ricorda il Washinton Post sono stati diciannove in meno di quattro mesi, nessuno dei quali però è stato rivendicato anche se i funzionari americani ritengono ci siano gli iraniani dietro ciascuno di essi.
Le tensioni tra gli Stati Uniti e l’Iran sono aumentate esponenzialmente negli ultimi mesi arrivando al loro culmine dopo l’uccisione del del generale iraniano Qassem Soleimani su ordine del presidente americano Donald Trump. Gli iraniani hanno risposto con una pioggia di missili contro la base aerea irachena di Ain al-Asad l'8 gennaio scorso ferendone un centinaio di soldati americani.
L'ultimo attacco prima di quello di sabato notte era stato portato a termine giovedì scorso quando il proiettile di un mortaio è stato esploso contro la base aerea militare irachena K1 nella provincia di Kirkuk, nel nord dell’Iraq. Anche in quel caso non sono state riportate vittime.
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