10:00 19.09.14

Vancl

Vancl, leader per il commercio virtuale di capi di abbigliamento, detiene lo 0,7% del mercato dell’e-commerce cinese. La società è molto innovativa nel suo uso dei social media: il suo Vancl Star funziona come Twitter, gli user possono seguire, commentare e condividere contenuti di moda in tempo reale.

09:59 19.09.14

Yihaodian

Yihaodian, un sito per la vendita online di alimentari, che conta una partecipazione al 51,2% da parte del gigante Americano della grande distribuzione Wal-Mart, detiene circa l’1,4% del mercato dell’e-commerce cinese. All’inzio del mese, la società ha lanciato un servizio per l’acquisito di prodotti esteri. Grazie ad una partnership con una società per pagamenti online e all’entrata nella zona di libero scambio di Shanghai, Yihaodian sarà in grado di recapitare prodotti stranieri a clienti cinesi a prezzi inferiori di quelli proposti fino ad ora.

09:59 19.09.14

Dangdang

Dangdang, nata nel 1999 e quotata sul New York Stock Exchange nel 2010, è leader di mercato per la vendita di libri online davanti a Amazon China e JD. Nel 2013 ha dato vita ad una battaglia per il mercato dei libri, combattuta sul prezzo degli ebook. Dangdang ha iniziato ad abbassare drasticamente i prezzi, seguita dai rivali JD e Amazon. Dangdang e JD sono arrivate e rendere gli ebook disponibili gratuitamente per qualche giorno.

09:56 19.09.14

VIPshop

VIPshop, un portale specializzato in saldi “flash” —periodi ridotti di tempo in cui il sito mette a disposizione prodotti di lusso a prezzi scontati —detiene circa il 2% del mercato dell’e-commerce. La società, quotata a Wall Street nel 2012, riscuote un grande successo specie nelle città Tier 2 e 3 dove la maggior parte dei prodotti scontati su VIPshop non sono reperibili per mancanza di punti vendita come grandi magazzini e outlet

09:56 19.09.14

Amazon China

Amazon fece il suo approdo sul mercato cinese nel 2004 comprando joyo.com, a quel tempo il più grande portale di vendita online di libri, musica e video, per 75 milioni di dollari. Nel 2011, la società lascia cadere il brand Joyo e diventa Amazon China. Secondo dati del 2013, detiene circa il 2,2% del mercato dell’e-commerce cinese, una fetta principalmente riconducibile al commercio virtuale di libri, film e musica. Ad agosto, la società ha siglato un accordo per entrare nella zona di libero scambio di Shanghai. La mossa consentirà alla costola Cinese del gruppo di Jeff Bezos di abbassare i costi operativi e quindi offrire prezzi più competitivi sui prodotti esteri ordinati sulla sua piattaforma virtuale.

09:55 19.09.14

Suning

Il sito di una delle maggiori società per la grande distribuzione cinesi, Suning, si aggiudica il 5% della torta del commercio virtuale in Cina. La compagnia, nata nel 1990 e quotata allo Shenzhen Stock Exchange nel 2004, ha un fatturato stimato a 279,8 miliardi di yuan (45,5 miliardi di dollari) nel 2014, aggiudicandosi il primato del ranking delle maggiori società cinesi per fatturato davanti a colossi come Lenovo (hardware), Weiqiao Pioneering (tessile) e Huawei (apparecchiature per telecomunicazioni). Secondo quanto riporta il quotidiano di Shanghai China Business News, il gigante del retail starebbe lavorando ad una piattaforma specificamente pensata per il commercio virtuale internazionale in modo da aggiudicarsi una maggiore fetta delle transazioni estere che al momento si concentrano principalmente sui portali di Tmall e Amazon. Nel 2013 le vendite online di Suning hanno registrato una crescita del 20,7% sull’anno precedente.

09:45 19.09.14

Yixun

Yixun, di proprietà del gruppo Tencent, lo stesso che controlla il popolarissimo servizio di messaggi istantanei WeChat, detiene circa il 5,6% del mercato. L’anno scorso il sito ha reso disponibile un servizio di pagamento tramite WeChat per utenti connessi con PC o dispositivi mobili. Il servizio consente agli utenti di pagare per i loro acquisti virtuali utilizzando la funzione “pagamenti” di WeChat, dove possono registrare i dati della loro carta di credito. Due settimane dopo l’introduzione di questo servizio, il sito ha registrato un aumento delle transazioni virtuali del 500%, arrivando a contarne fino a 3.000 al giorno.

09:45 19.09.14

JD

Segue Jingdong Mall, noto più semplicemente come JD, che detiene circa il 17% del mercato dell’e-commerce. Fondata nel 1998, sede a Pechino, nel 2013 il portale di acquisti online ha registrato transazioni per un valore pari a 100 miliardi di yuan (16,47 miliardi di dollari), quasi il doppio dei 60 miliardi del 2012. Negli ultimi sei anni JD ha potuto contare su investimenti pari a 2,23 miliardi di dollari da parte di grandi investitori internazionali come il fondo pensionistico Canadese Ontario Teachers’ Pension Plan e il fondo del principe Saudita Alwaleed bin Talal. A maggio, la compagnia ha fatto il suo ingresso sul mercato azionario, quotandosi sul Nasdqad di New York.

09:45 19.09.14

Tmall

Alibaba domina il mercato con Tmall, una piattaforma che connette aziende e consumatori in un grande magazzino virtuale, che detiene più del cinquanta percento (50,6%) del mercato delle dell’e-commerce. Creato nel 2008 da Alibaba per offrire un alternative B2C (business to consumer) al portale Taobao (che invece funge da connettore per transazioni tra consumatori, seguendo un modello C2C simile a eBay), il portale conta più di 700.000 venditori ufficialmente registrati, le cui transazioni equivalgono al 45% del totale delle vendite B2C condotte online in Cina.

Stando alle ultime stime di Euromonitor International, nel 2013 il valore totale delle vendite online di Tmall è cresciuto fino a toccare i 273,7 miliardi di yuan (44,2 miliardi di dollari), dieci volte il valore registrato tre anni prima. L’azienda si aggiudica un margine di profitto che va dal 2 al 5 per cento per ogni transazione eseguita sulla sua piattaforma. Sono numerosi i brand stranieri che hanno scelto di raggiungere i consumatori cinesi tramite la piattaforma di Tmall, secondo le ultime stime già più di duemila. Tra in nomi giganti del calibro di Nike, Gap, Apple e Samsung oltre che agli arrivi più recenti di griffe come Zara, Burberry e Lancome.

09:44 19.09.14

Gli 'altri' Alibaba. Oltre al gigante di Jack Ma, altri nove negozi virtuali si contendono il tesoro dell'e-commerce cinese

La storica Ipo di Alibaba, prevista per giovedì a Wall Street, ci offre una buona occasione per aprire una finestra sull'universo dell'e-commerce cinese per scoprire quali sono i principali gruppi, oltre al gigante di Jack Ma, a contendersi una fetta di un mercato che vale oggi circa 265 miliardi di dollari. E che cresce a ritmi vertiginosi: secondo le stime di McKinsey potrebbe arrivare a toccare i 640 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.

Questa crescita interesserà sempre di più anche i mercanti della rete fuori dal confine cinese. Stando ai numeri della società di ricerche di mercato Analysys International, il commercio internazionale condotto online crescerà del 30% ogni anno fino a raggiungere i 6,5 trilioni di yuan (1,05 trilioni di dollari) nel 2016. Quest'universo in rapida espansione offre quindi molte opportunità alle società straniere che grazie alle piattaforme di vendita virtuale potranno approdare nell'universo del commercio virtuale cinese.

Ma quali sono i principali mercati virtuali del paese del dragone?

Di seguito una lista dei 10 principali gruppi di commercio online B2C (business to consumer, che si differenzia dal commercio tra consumatori, il cosiddetto C2C) stilata su dati del 2013 della compagnia di consulenza iResearch, specializzata nell’industria di internet in Cina.